RETE DI IMPRESE

 

C’è un vecchio proverbio africano che dice: se volete andare in fretta andate da soli, se volete andare lontano andate assieme. Noi abbiamo bisogno di andare in fretta e lontano, per questo crediamo nelle reti.

Questa frase pronunciata da Aldo Bonomi (Vicepresidente di Confindustria per le Reti di Impresa dal maggio del 2012) ci sembra il miglior modo per iniziare ad illustrare l'essenza e le finalità che l'istituto giuridico del contratto di rete si ripropone: aggregare realtà imprenditoriali, anche eterogenee, desiderose di andare lontano e in fretta. Un numero sempre maggiore di imprese oggi sta comprendendo che l'attuale scenario competitivo, figlio della globalizzazione e della crisi economica, ha imposto un ripensamento del modo attraverso cui gestire un'impresa. Infatti, nonostante l'individualismo sia sempre stato una specificità del tessuto imprenditoriale italiano, avviare forme di aggregazione imprenditoriali oggi potrebbe essere la scelta vincente, sia per incrementare la propria capacità competitiva basandosi sulle potenzialità che un network di imprese può offrire, sia per affrontare le sfide dell'internazionalizzazione e dell'innovazione. Per soddisfare queste esigenze, e più in generale per fronteggiare le sfide lanciate dall'economia globale, nel 2009 è stato introdotto nel nostro ordinamento l'istituto del contratto di rete, che si affianca alle altre forme di aggregazione di impresa (Lg. ATI, consorzi) senza però sostituirle.

Che cos'è il contratto di rete

 

Il contratto di rete è stato introdotto dall'art. 3, commi 4-ter e ss. del D.L. 5/2009, convertito con Legge n. 33/2009, successivamente modificato con Legge n. 99/2009 e riformulato con D.L. n. 78/2010, la cui Legge di conversione è la n. 122/2010. La disciplina appare essere in continuo divenire, dato che le ultime integrazioni al testo normativo sono state apportate dalla Legge n. 228 datata dicembre 2012. Oggi il contratto di rete si presenta come quell'accordo attraverso il quale due o più imprenditori assumono l'impegno di collaborare al fine di accrescere individualmente e collettivamente sia la propria capacità competitiva, sia la propria capacità innovativa. Per raggiungere tali obiettivi, sulla base di un programma comune, le imprese partecipanti assumono uno o più dei seguenti obblighi:

collaborare in ambiti e forme predeterminati inerenti l'esercizio delle proprie attività;

scambiarsi prestazioni o informazioni di natura tecnica, commerciale, industriale o tecnologica;

esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa.

                 

 

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